The Strokes all’Unipol Arena: unica data italiana del tour

Il ritorno degli Strokes in Italia: una sola notte per ritrovarsi

C’è qualcosa di quasi crudele nell’idea di una sola data. Una città, un palco, una manciata di ore per contenere tutto quello che i The Strokes rappresentano per almeno due generazioni di ascoltatori. Eppure è così: la band newyorkese ha scelto l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, come unico appuntamento italiano del loro tour mondiale. Un concerto che per molti fan è diventato automaticamente un pellegrinaggio, con biglietti esauriti e treni prenotati da ogni angolo della penisola.

Una band che non ha bisogno di presentazioni, ma che continua a sorprendere

Julian Casablancas e soci arrivano in Italia forti di un nuovo capitolo discografico, il settimo album in studio, che ha riacceso l’attenzione della critica internazionale e riportato la band al centro del dibattito sul rock contemporaneo. Non è scontato, per una formazione che ha già scritto pagine fondamentali della storia del genere: il rischio di diventare un monumento a se stessi è sempre dietro l’angolo, e invece i The Strokes sembrano aver trovato una nuova energia, un modo per dialogare con il presente senza rinnegare il passato.

Il tour mondiale che li ha portati fin qui è stato accolto con entusiasmo ovunque, e l’attesa per la data bolognese non fa eccezione. L’Unipol Arena è una venue che sa accogliere grandi numeri senza perdere quella tensione necessaria a un concerto rock: uno spazio che può trasformarsi, se la band ci mette quello che sa dare, in qualcosa di memorabile.

Fat White Family: l’apertura che non si può ignorare

A rendere la serata ancora più interessante ci pensano i Fat White Family, chiamati ad aprire il concerto. La band londinese porta con sé un’estetica provocatoria e un’energia da palco difficile da contenere: non sono il classico opening act da ignorare mentre si finisce una birra. Chi conosce il loro approccio al live sa che si tratta di un gruppo capace di mettere in difficoltà chiunque venga dopo, nel senso migliore possibile. Una scelta che dice molto su come i The Strokes intendano costruire la serata: non un semplice concerto, ma un’esperienza con una sua coerenza.

Bologna come epicentro, per una notte

Il fatto che l’Italia conti su un unico appuntamento è insieme una limitazione e una concentrazione di significato. Bologna, città con una storia musicale densa e un pubblico esigente, si trova a ospitare qualcosa che in molti altri paesi europei si distribuisce su più tappe. Questo rende la data ancora più carica di aspettative, ma anche di quella pressione collettiva che a volte trasforma un concerto in evento.

Per chi c’è, sarà una di quelle notti da raccontare. Per chi non c’è, resterà la consapevolezza che certe occasioni non si ripresentano facilmente. I The Strokes in Italia sono sempre stati rari: godersi questo momento, in qualunque modo sia possibile, sembra l’unica risposta sensata.

Foto: Thomson200 — Wikimedia Commons, CC0

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