Boosta porta PIANORAMA dal disco al palco in quattro date

Dal vinile alla scena: Boosta porta PIANORAMA in tour

C’è qualcosa di coraggioso, nel 2026, nel costruire un intero progetto live attorno al dialogo tra un pianoforte a coda e l’elettronica. Non è nostalgia, non è nemmeno sperimentazione fine a se stessa: è una scelta di campo precisa, quella che Davide “Boosta” Dileo — tastierista dei Subsonica e da anni impegnato in una parallela carriera solista — ha deciso di compiere con PIANORAMA, il suo nuovo album, e ora anche con il tour che ne prolunga la vita sui palchi italiani.

Quattro concerti, quattro città, un arco temporale che copre il mese di novembre 2026: si parte il 1° novembre da Roma, per proseguire poi verso Torino, Forlì e Milano. Una traiettoria che attraversa l’Italia da nord a sud senza fretta, quasi a voler lasciare che ogni tappa respiri per conto suo. Il tour è prodotto da Ponderosa Music & Art, realtà che da anni accompagna progetti musicali con una certa attenzione alla qualità della proposta live.

Un live costruito sull’ascolto

Quello che rende PIANORAMA interessante come oggetto scenico non è solo la formazione strumentale, ma l’idea che ne sta alla base: mettere in tensione due mondi che spesso si ignorano o si guardano con diffidenza. Il pianoforte porta con sé tutto il peso della tradizione classica e del jazz, una fisicità quasi artigianale nel tocco dei tasti; l’elettronica, al contrario, lavora per sottrazione, per stratificazione, per manipolazione del suono nello spazio. Boosta conosce bene entrambi i linguaggi — li ha attraversati in vent’anni con i Subsonica — e in questo progetto sembra volerli far convivere senza che nessuno dei due prevalga sull’altro.

Il risultato, almeno sulla carta, è un live pensato per chi vuole ascoltare davvero, non solo assistere. Una proposta che si distanzia dalla logica dello show spettacolare per avvicinarsi a qualcosa di più intimo, quasi da camera — pur mantenendo la potenza dinamica che l’elettronica sa garantire quando viene usata con intelligenza.

Boosta solista: un percorso che merita attenzione

Spesso i musicisti che militano in band di lungo corso faticano a essere percepiti come artisti autonomi: il pubblico li associa inevitabilmente al gruppo, e qualsiasi progetto solista viene letto come un’appendice o un passatempo. Con Boosta questo rischio c’è sempre stato, ma nel tempo la sua ricerca fuori dai Subsonica ha dimostrato una coerenza e una personalità che meritano uno sguardo indipendente. PIANORAMA sembra essere il capitolo più maturo di questo percorso, un lavoro che non cerca di stupire ma di sedimentare.

Quattro date non sono molte, ma in certi casi la scarsità è una scelta: meglio pochi appuntamenti vissuti con intensità che una tournée estesa che finisce per diluire l’esperienza. Per chi ha apprezzato il disco — o semplicemente è curioso di vedere come suona dal vivo un’idea del genere — questi concerti rappresentano un’occasione rara. Vale la pena segnarseli in agenda.

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