Oasis in Italia nel 2027: Liam conferma da Venezia

Dal red carpet di Venezia all’Italia: gli Oasis ci sono

C’è una parola sola, breve e perentoria, che in questo momento sta rimbalzando tra i fan italiani degli Oasis con la forza di una notizia attesa da decenni: “sì”. L’ha pronunciata Liam Gallagher sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, dove la band britannica era presente per la proiezione del documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger. Alla domanda diretta di un giornalista dell’Adnkronos — “Verrete a Roma l’anno prossimo?” — il frontman non si è dilungato in diplomatici “vedremo” o “stiamo valutando”. Ha risposto di sì, e questo basta.

Naturalmente una risposta a bruciapelo su un tappeto rosso non equivale a un annuncio ufficiale con date, venue e biglietti in prevendita. Ma il contesto in cui arriva questa dichiarazione non è banale: la reunion degli Oasis è già una realtà consolidata, con un tour europeo e britannico che ha fatto registrare sold out storici e un entusiasmo del pubblico che ha sorpreso persino i più cinici. L’Italia, storicamente uno dei mercati più caldi per il rock britannico, era rimasta finora fuori dai radar ufficiali. L’uscita di Liam a Venezia cambia la prospettiva.

Vale la pena soffermarsi anche sulla scelta di presentare il documentario proprio alla Mostra del Cinema: non è un dettaglio secondario. Gli Oasis si confermano un fenomeno culturale che travalica i confini della musica, capace di dialogare con il mondo del cinema e dell’audiovisivo con una naturalezza che poche band della loro generazione possono vantare. Portare Don’t Look Back in Anger a Venezia significa rivendicare uno spazio nell’immaginario collettivo che va ben oltre la nostalgia da Greatest Hits.

Per i fan italiani, questa notizia arriva dopo anni di attesa e di speranze deluse. La rivalità tra i fratelli Gallagher aveva reso la reunion una di quelle cose che “non sarebbe mai successa”, eppure è successa. E ora sembra che l’Italia possa davvero rientrare nel calendario del tour 2027, anche se i dettagli logistici — location, date precise, eventuali partner organizzativi — restano ancora da definire e da annunciare ufficialmente.

La presenza degli Oasis a Venezia racconta anche qualcosa di più ampio: la reunion non è una semplice operazione nostalgia pensata per monetizzare un catalogo. C’è un lavoro di costruzione narrativa attorno al ritorno della band, un racconto che passa per il cinema, per i festival, per le grandi arene. E in questo racconto, l’Italia potrebbe finalmente trovare il suo capitolo.

Un ritorno che vale più di un concerto

Aspettare una conferma ufficiale prima di esultare è saggio, ma è difficile non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Se il tour 2027 porterà davvero gli Oasis in Italia, sarà uno di quegli eventi che segnano una stagione musicale — e forse qualcosa di più. Per una generazione cresciuta a pane e Definitely Maybe, sarebbe semplicemente la chiusura di un cerchio rimasto aperto troppo a lungo.

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