The Atomic Land è il nuovo lavoro di The Rubik Experience, uscito il 30 ottobre 2026 per Vintage Lab. Sono sei brani di alternative rock, 23 minuti e 26 secondi in tutto, presi dal repertorio del gruppo e rifatti oggi: chitarre distorte, ritmi serrati e voci sospese, tra cielo notturno e terra bruciata.
Una terra atomica
Il titolo viene dal brano d’apertura. In Atomfly la terra atomica è un mondo strano e nuovo, abitato da un insetto meccanico che vola, con occhi e cervello di metallo, e che promette di portarti lontano senza la fatica del viaggio. È il pezzo che dà il tono a tutto il disco: un rock tirato che non rinuncia alla melodia.
Poi arrivano gli altri abitanti di questo paesaggio. In Moonchild tre corvi neri camminano lungo la strada, chiamano per nome e aspettano sotto la pioggia, mentre il ritornello si apre su una solitudine che non trova risposta. In the Darkest Room è una strada senza uscita, con lo sguardo che continua a voltarsi per vedere se qualcuno ti sta seguendo.
Ritornelli come mantra
La seconda metà del disco asciuga le parole fino all’osso. Look into the Sky ripete una sola promessa: guardare il cielo e, un giorno, riconoscere i segni. Oblivious gira intorno a poche frasi fino a farne un mantra scuro. Chiude Take12, due minuti e quaranta strumentali, che lasciano l’ultima parola alle chitarre.
La copertina
La copertina mette in immagine tutto questo: un cielo al tramonto pieno di stelle, un terreno rosso e arancio attraversato da crepe che sembrano brace e, sospeso sopra, un cubo di Rubik circondato da tre anelli atomici, con la sua ombra proiettata a terra.
I brani
- Atomfly – 4:30
- Moonchild – 4:47
- In the Darkest Room – 3:43
- Look into the Sky – 3:38
- Oblivious – 4:03
- Take12 – 2:42 (strumentale)
Dove ascoltarlo
L’album si ascolta gratis su YouTube, anche brano per brano. Tutti i negozi digitali, Amazon Music compresa, sono raccolti su questa pagina. C’è anche su Spotify e su Apple Music, dove compare come «The Atomic Land – EP». La pagina del gruppo è su Rockit.
Brani originali scritti da The Rubik Experience. Arrangiamenti, produzione e master: Vintage Lab. L’intelligenza artificiale è stata usata solo per rieseguire il materiale originale del gruppo.











