SANTRA Fest 2026: Tancredi, Sissi e GIOVAMI a Santeramo in Colle

Il Sud che suona: nasce il SANTRA Fest, nuovo appuntamento per il cantautorato elettronico italiano

C’è qualcosa di significativo nel fatto che uno dei festival più interessanti annunciati per il 2026 nasca non in una grande metropoli, ma a Santeramo in Colle, comune della città metropolitana di Bari. Il SANTRA Fest — alla sua prima edizione assoluta — si presenta con un’identità precisa e dichiarata: uno spazio dedicato al cantautorato elettronico e alle arti digitali, due mondi che negli ultimi anni hanno trovato nella scena italiana una sintesi sempre più fertile e originale.

L’appuntamento è fissato per il 18 e 19 settembre 2026, e già dalla struttura dell’evento si intuisce una volontà di apertura verso il pubblico: la prima giornata sarà a ingresso gratuito, abbassando quella soglia economica che spesso allontana le fasce più giovani dalla partecipazione ai festival. Una scelta che racconta molto sulla filosofia che sembra animare questa nuova manifestazione.

I nomi annunciati per la seconda giornata — quella dei live a pagamento — sono Tancredi, Sissi e GIOVAMI. Tre artisti che, pur con percorsi e sonorità differenti, condividono una collocazione precisa nell’attuale panorama della musica italiana: quella zona di confine tra pop, elettronica e scrittura autoriale che fatica a trovare contenitori adeguati nei circuiti tradizionali. Tancredi ha costruito negli anni un pubblico fedele grazie a una proposta che mescola fragilità emotiva e produzione contemporanea. Sissi, reduce da esperienze televisive che ne hanno amplificato la visibilità, sta cercando di affermare una dimensione artistica più personale. GIOVAMI rappresenta invece una delle voci più curiose della nuova generazione, con un approccio alla scrittura che guarda all’elettronica senza rinunciare alla sostanza delle parole.

Quello che colpisce del SANTRA Fest non è solo il lineup, ma il contesto in cui si inserisce. La Puglia ha dimostrato negli anni una capacità straordinaria di ospitare e generare cultura musicale di qualità — basti pensare alla tradizione dei grandi festival estivi che hanno trasformato il tacco dello Stivale in una meta imprescindibile per chi ama la musica dal vivo. Un nuovo festival che sceglie di puntare sul cantautorato elettronico e sulle arti digitali si posiziona però in modo diverso rispetto a quella tradizione: non punta sulla nostalgia né sul richiamo dei grandi nomi internazionali, ma su una scena italiana viva e in movimento.

Rimane da vedere come la manifestazione riuscirà a costruire la propria identità nel tempo, a partire da questa prima edizione. I festival nascono spesso con buone intenzioni e muoiono alla seconda o terza edizione per mancanza di risorse o di visione. Ma quando un progetto parte con un’idea chiara su cosa vuole essere — e il SANTRA Fest sembra averla — le premesse per durare ci sono tutte.

Per chi segue la scena indie italiana, settembre 2026 ha già un appuntamento in agenda. E il fatto che sia in Puglia, lontano dai soliti circuiti, è esattamente il tipo di notizia che vale la pena raccontare.

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